Resta incastrata al suo amante facendo sesso ed il marito scopre l'adulterio

Sesso Torino Città

Una donna sposata dà l’appuntamento in un albergo al suo amante per non farsi beccare dal marito, e fin qui sembrerebbe una normale notizia di adulterio, ma qui viene il bello. I due arrivati in albergo chiedono le chiavi della loro stanza e si dirigono velocemente al suo interno. Lui inizia a toglierle i vestiti, la fa accomodare a letto e poi si spoglia ed inizia la passione, i rumori inequivocabili si sentono in tutto l’hotel, ma ad un certo punto succede qualcosa di inimmaginabile per entrambi, forse la voglia matta di fare sesso, forse la troppa foga ed i due amanti rimangono incastrati l’uno all’altro a causa di una contrazione muscolare di lei. I due si guardano e tentano di staccarsi, ma tutti i tentativi vanno in fumo, per la coppia non resta altra soluzione che cercare aiuto e quindi iniziano a gridare. I primi a soccorrergli la coppia vicina di stanza, che li ha avvolti in un lenzuolo ed ha chiamato l’ambulanza, sono stati caricati su una barella e portati in ospedale dove hanno potuto ricevere l’assistenza medica necessaria per dividerli. L’avvenimento inusuale è avvenuto in Kenya ed è stato riportato dal Daily Mail. Per i giornali locali la causa dell’”incastro imperfetto” è una pozione magica versata dal marito tradito alla moglie la sera prima.

Condividi

Pubblicita'

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Che cosa sono i Cookie? (da wikipedia)

Un cookie è un header aggiuntivo presente in una richiesta (Cookie:) o risposta (Set-cookie:HTTP: nel caso il server voglia assegnare un cookie all'utente, lo aggiungerà tra gli header di risposta. Il client deve notare la presenza del cookie e memorizzarlo in un'area apposita (in genere, si utilizzava una directory dove ogni cookie veniva memorizzato in un file, Attualmente i cookies sono gestiti in maniera molto più evoluta, in un unico file, per esempio Mozilla e Chrome usano SQL - SQLite). Il cookie è composto da una stringa di testo arbitraria, una data di scadenza (oltre la quale non deve essere considerato valido) e un pattern per riconoscere i domini a cui rimandarlo. È possibile impostare più cookie in una sola risposta HTTP.

Il browser client rimanderà il cookie, senza alcuna modifica, allegandolo a tutte le richieste HTTP che soddisfano il pattern, entro la data di scadenza. Il server può quindi scegliere di assegnare il cookie di nuovo, sovrascrivendo quello vecchio. Il reinvio tramite pattern permette a tutti i sottodomini di un dato dominio di ricevere il cookie, se così si vuole.

I cookie vengono utilizzati per aggiungere uno stato ad un protocollo privo di stato. Senza i cookie non vi sarebbe differenza in una pagina caricata prima di effettuare un login, dalla stessa pagina caricata dopo. Dato che i cookie permangono nel sistema per lunghi periodi, i siti possono assegnare un indice all'utente e tenere traccia della sua navigazione all'interno del sito, solitamente allo scopo di creare statistiche.

I cookie possono essere utilizzati anche per tracciare la navigazione su siti terzi, nel caso in cui questi siti terzi utilizzino contenuti provenienti dal sito che ha impostato il cookie. Solitamente la pubblicità sui siti viene gestita da compagnie che hanno inserzioni su svariati siti internet.

Il contenuto della pubblicità stessa viene caricato direttamente dal loro server (tramite una richiesta http) e visualizzato in maniera integrata nel sito che l'utente desidera visitare. In questo modo il server della compagnia pubblicitaria riceverà dal browser dell'utente l'indirizzo della pagina che si sta visualizzando, e potrà inviare un cookie al client. Tramite questo meccanismo le società pubblicitarie possono creare profili personalizzati per gli utenti e mostrare loro pubblicità mirate.

 

La normativa in Italia? (da wikipedia)

In Italia la norma di riferimento relativamente ai cookie è l’art. 122[1] del D.lgs. 196/2003 che nella sua formulazione a fine maggio 2012 recepisce la direttiva comunitaria 2009/136/CE E-Privacy (che verrà ulteriormente modificata da un regolamento, e quindi non necessita di recepimento, che la Commissione europea sta preparando[2], e che dovrebbe vedere la luce entro il 2013).

Secondo tale articolo sarebbe necessario che l'utente, salvo casi particolari, sia informato e presti esplicitamente il consenso, prima che i cookie vengano salvati. Tale indicazione, pur se tesa a dare maggiori garanzie agli utenti, ha creato allerta negli operatori per il rischio che possa compromettere le modalità di navigazione come le conosciamo oggi[3].