Il Lago Verde: un piccolo paradiso a due passi da Torino

Lago Verde Bardonecchia Torino Città

A due passi da Torino esiste un piccolo paradiso, che non conoscono in molti, si trova sulle montagne incastonato tra le rocce e tra gli alberi, immerso tra mille profumi e la pace che solo la natura può dare. Questo paradiso si chiama Lago Verde, in Val Susa, e più precisamente in Valle Stretta, tra il comune francese di Névache, nel dipartimento delle Alte Alpi, ed il comune di Bardonecchia.
Arrivarci è semplice, ad un’ora di strada da Torino, si arriva al rifugio I Re Magi, oltre Melezet, frazione di Bardonecchia, si parcheggia e si parte a piedi lungo il sentiero, sono 40 minuti di cammino, alla portata di tutti, non faticosi, immersi nella natura. Alla fine della camminata ci si trova davanti questa meraviglia, il Lago Verde, che deve il suo nome al suo caratteristico e bellissimo color smeraldo. Naturalmente nel rispetto totale della natura ci si può fermare a prendere il sole, bagnarsi i piedi, mangiare un panino distesi sulle rocce al sole o all’ombra di un albero, il modo migliore per rigenerarsi. Una gita che vi rimarrà impressa nella mente e che vi consigliamo di fare.

Condividi

Pubblicita'

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Che cosa sono i Cookie? (da wikipedia)

Un cookie è un header aggiuntivo presente in una richiesta (Cookie:) o risposta (Set-cookie:HTTP: nel caso il server voglia assegnare un cookie all'utente, lo aggiungerà tra gli header di risposta. Il client deve notare la presenza del cookie e memorizzarlo in un'area apposita (in genere, si utilizzava una directory dove ogni cookie veniva memorizzato in un file, Attualmente i cookies sono gestiti in maniera molto più evoluta, in un unico file, per esempio Mozilla e Chrome usano SQL - SQLite). Il cookie è composto da una stringa di testo arbitraria, una data di scadenza (oltre la quale non deve essere considerato valido) e un pattern per riconoscere i domini a cui rimandarlo. È possibile impostare più cookie in una sola risposta HTTP.

Il browser client rimanderà il cookie, senza alcuna modifica, allegandolo a tutte le richieste HTTP che soddisfano il pattern, entro la data di scadenza. Il server può quindi scegliere di assegnare il cookie di nuovo, sovrascrivendo quello vecchio. Il reinvio tramite pattern permette a tutti i sottodomini di un dato dominio di ricevere il cookie, se così si vuole.

I cookie vengono utilizzati per aggiungere uno stato ad un protocollo privo di stato. Senza i cookie non vi sarebbe differenza in una pagina caricata prima di effettuare un login, dalla stessa pagina caricata dopo. Dato che i cookie permangono nel sistema per lunghi periodi, i siti possono assegnare un indice all'utente e tenere traccia della sua navigazione all'interno del sito, solitamente allo scopo di creare statistiche.

I cookie possono essere utilizzati anche per tracciare la navigazione su siti terzi, nel caso in cui questi siti terzi utilizzino contenuti provenienti dal sito che ha impostato il cookie. Solitamente la pubblicità sui siti viene gestita da compagnie che hanno inserzioni su svariati siti internet.

Il contenuto della pubblicità stessa viene caricato direttamente dal loro server (tramite una richiesta http) e visualizzato in maniera integrata nel sito che l'utente desidera visitare. In questo modo il server della compagnia pubblicitaria riceverà dal browser dell'utente l'indirizzo della pagina che si sta visualizzando, e potrà inviare un cookie al client. Tramite questo meccanismo le società pubblicitarie possono creare profili personalizzati per gli utenti e mostrare loro pubblicità mirate.

 

La normativa in Italia? (da wikipedia)

In Italia la norma di riferimento relativamente ai cookie è l’art. 122[1] del D.lgs. 196/2003 che nella sua formulazione a fine maggio 2012 recepisce la direttiva comunitaria 2009/136/CE E-Privacy (che verrà ulteriormente modificata da un regolamento, e quindi non necessita di recepimento, che la Commissione europea sta preparando[2], e che dovrebbe vedere la luce entro il 2013).

Secondo tale articolo sarebbe necessario che l'utente, salvo casi particolari, sia informato e presti esplicitamente il consenso, prima che i cookie vengano salvati. Tale indicazione, pur se tesa a dare maggiori garanzie agli utenti, ha creato allerta negli operatori per il rischio che possa compromettere le modalità di navigazione come le conosciamo oggi[3].